“Quand'è stata l'ultima volta?” Come scegliere l'app
Cambio dello spazzolino, pulizia del filtro, annaffiare le piante. Le quattro cose da guardare quando scegli un'app per salvare l'ultima volta delle cose che fai ogni tanto.
“Quand'è stata l'ultima volta?” Come scegliere l'app
Quando hai cambiato lo spazzolino, quando hai annaffiato le piante, quando hai lavato il piumone. Niente di importante, ma quando provi a ricordarlo non ti viene in mente. “Era il mese scorso o quello prima?” Se cerchi un'app che risponda a domande così, basta guardare poche cose per scegliere.
Cose che finisci per registrare
- Cambio di spazzolino, lenti a contatto, lamette
- Pulizia del filtro del depuratore d'acqua, del purificatore d'aria, del condizionatore
- Annaffiatura e rinvaso delle piante
- Lavaggio di piumone e federe
- Bagno al cane, unghie del gatto
- Il giorno in cui sei andato dal parrucchiere
- Il giorno in cui hai chiamato i tuoi genitori
Hanno una cosa in comune: non si fanno ogni giorno e non hanno una data fissa. Per questo è strano segnarle sul calendario, e non restano nemmeno in memoria.
Quattro cose da guardare per scegliere
1. Si registra in un colpo solo?
Le cose che fai ogni tanto è facile dimenticarsi di registrarle. Se aprire l'app, cercare la voce e scegliere la data richiede più passaggi, dopo qualche volta smetti. Meglio se basta un tocco.
2. Si vede subito quanto tempo è passato?
Per decidere, “2 settimane fa” serve più di “14 marzo”. Non devi contare i giorni da quella data a oggi.
3. Resta lo storico, non solo l'ultima volta?
Alcune app si limitano a sovrascrivere l'ultima data. Serve lo storico per vedere ogni quanto lo fai davvero. Lo spazzolino che dicevi di cambiare ogni tre mesi magari in realtà lo cambi ogni cinque.
4. Serve iscriversi? Dove vengono salvate le registrazioni?
Non sono in molti a voler creare un account per registrazioni del genere. Controlla se si può usare senza iscrizione e se le registrazioni restano sul tuo dispositivo.
Con TapDiary funziona così
Crea un pulsante per ogni cosa da fare. Per esempio “Spazzolino nuovo”, “Pulire filtro”, “Annaffiare monstera”. Il giorno in cui lo fai, un tocco sul pulsante e quell'ora resta salvata. Non serve iscriversi e le registrazioni sono salvate sul dispositivo.
Sul pulsante compare il tempo trascorso. Si vede come “3 g fa”, “2 sett. fa”, “1 mese fa”, così ti basta scorrere i pulsanti con lo sguardo per capire cosa è fermo da più tempo.
Basta un'occhiata ai pulsanti per vedere cosa è fermo da tempoImposta un ciclo di azzeramento per ogni pulsante. Il ciclo di azzeramento stabilisce quando il conteggio del pulsante torna a 0. Il valore predefinito è “Giorno”, quindi se lo lasci così, il giorno dopo l'indicazione sul pulsante sparisce. Per le cose che fai ogni tanto, passa a “Mese” o “Anno”. Così, dentro quel mese o quell'anno, il tempo trascorso resta visibile anche quando cambia il giorno.
Lo storico lo vedi nelle statistiche. Nella scheda Tutto della schermata delle statistiche, scegli un pulsante: compaiono la prima e l'ultima registrazione, con “68 giorni fa”, e quante volte l'hai fatto finora. Nella schermata di ricerca, se filtri solo quel pulsante, compaiono in fila tutte le date.
Lo spazzolino da cambiare ogni tre mesi in realtà dura cinque o sei mesiPuoi aggiungere anche una nota. Se hai cambiato il filtro scrivi “modello del nuovo filtro”, per le piante “aggiunto concime”: la prossima volta ti torna utile.
Va bene anche se te ne ricordi tardi. Per una cosa fatta ieri, tocca oggi e poi correggi data e ora nella cronologia. Quando inizi a usare l'app, inserisci con “Aggiungi” le date passate che ricordi, e fin dal primo giorno vedi quanti giorni sono passati.
E questi pulsanti possono stare nella stessa schermata delle registrazioni quotidiane, come le medicine o l'acqua. Con una sola app vedi insieme “quante volte oggi” e “quand'è stata l'ultima volta”.
Cosa TapDiary non fa
- Non calcola la prossima scadenza. Non c'è un conto alla rovescia come “12 giorni al prossimo cambio”.
- L'indicazione sul pulsante resta solo dentro il ciclo di azzeramento. Il ciclo segue il calendario, quindi anche con “Anno” ricomincia il 1° gennaio. Il filtro pulito a dicembre, a gennaio sparisce dal pulsante. In quel caso controlla l'ultima registrazione nella scheda Tutto delle statistiche.
Il calcolo delle scadenze è rimasto fuori di proposito. Se per ogni cosa devi inserire la frequenza e correggere la scadenza ogni volta che sei in ritardo di un giorno, finisci per avere più cose da gestire che da registrare. E nel giro di qualche mese smetti di aprire l'app.
Per rispondere a “quand'è stata l'ultima volta?” servono registrazioni che vanno avanti per mesi, per anni. E quello che dura, di solito, è la cosa più semplice. Per questo TapDiary non ti chiede nient'altro che un tocco sul pulsante il giorno in cui lo fai.
In sintesi
| Cosa serve | TapDiary |
|---|---|
| Registrare in un colpo solo | Un tocco sul pulsante |
| Quanto tempo è passato | Sul pulsante, come “2 sett. fa” |
| Lo storico | Ricerca, scheda Tutto delle statistiche |
| Prossima scadenza | No |
| Iscrizione | Non serve |
Se cerchi un'app in cui basta un'occhiata ai pulsanti per pensare “ah, sono già passati due mesi”, e che raccoglie in un posto anche le registrazioni quotidiane, TapDiary fa per te.
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